PROGETTO “ARCHEOLOGIA DI UN TERRITORIO”

Il sito di Cugno Case Vecchie prende il nome da un antico casolare, dal dubbio inquadramento cronologico, che sorge a est dell’altura. Al suo interno si conservano un magnifico acquedotto rupestre, numerose necropoli preistoriche (alcune di esse con prospetto monumentale), complessi sepolcrali (tombe a fossa, ad arcosolio, ipogeiche) datati tra l’età ellenistica e tardo antica, nonché chiese e insediamenti rupestri, dotati di strutture produttive.

Il progetto “Archeologia di un territorio” nasce con l’obiettivo di chiarire problematiche significative per l’archeologia del paesaggio dei monti Iblei ed è indirizzato alla sperimentazione di sistemi integrati per la conoscenza e la gestione dei dati.

L’acquisizione di nuove informazioni, l’analisi e la loro interpretazione rimangono le priorità del progetto, sia ai fini della ricerca scientifica nonché della programmazione di attività finalizzate ad inserire il sito in un percorso virtuoso che coinvolga gli enti operanti nel settore dello sviluppo rurale. In linea con il Piano strategico per il turismo 2017-2023, in cui «delocalizzazione» e «destagionalizzazione» rappresentano le sfide principali, il sito di Cugno Case Vecchie si pone come una “destinazione emergente” indirizzata verso una forma di turismo sostenibile che privilegia luoghi minori e aree rurali.