TERRITORIO IBLEO

Ambiente e storia, dialettica fra territorio costiero e interno, paesaggio rurale e paesaggio urbano, architettura, riuso, ricostruzione e pietra.

Questi sono, forse, gli elementi più caratteristici del territorio ibleo, l’altopiano montuoso che si estende nella parte sud-orientale della Sicilia tra la piana di Catania a nord, il mar Ionio a est, il mar Mediterraneo a sud, confinando con la piana di Gela e le propaggini meridionali dei monti Erei a ovest.
Qui la cultura rurale si manifesta attraverso numerose opere architettoniche, restituendo un paesaggio archeologico diverso da quello delle culture costiere e urbane dell’antichità, ma altrettanto straordinario. In età moderna, dopo le tragiche vicende del XVII secolo legate al terremoto del Val di Noto, il territorio assumerà una nuova configurazione, con centri urbani ispirati al virtuosismo dell’architettura barocca e aree collinari che preservano il loro legame con la terra e la vocazione agro-pastorale.
Testimonianza della presenza duratura e costante dell’uomo in questi territori è certamente il rapporto multiforme con la pietra: le tracce delle civiltà passate sono affidate alla roccia calcarea, che gli uomini hanno scavato, intagliato, scolpito, dando forma a dimore e luoghi di culto, a cave e impianti artigianali, oratori e chiese.